Giobbe Capitolo 32
(31,40b) Quando Giobbe ebbe finito di parlare,
32:1 quei tre uomini cessarono di rispondere a Giobbe, perchè egli si riteneva giusto.
32:2 Allora si accese lo sdegno di Eliu, figlio di Barachele il Buzita, della tribù di Ram. Si accese di sdegno contro Giobbe, perché pretendeva d'aver ragione di fronte a Dio;
32:3 si accese di sdegno anche contro i suoi tre amici, perché non avevano trovato di che rispondere, sebbene avessero dichiarato Giobbe colpevole.
32:4 Però Eliu aveva aspettato, mentre essi parlavano con Giobbe, perché erano più vecchi di lui in età.
32:5 Quando dunque vide che sulla bocca di questi tre uomini non vi era più alcuna risposta, Eliu si accese di sdegno.
32:6 Presa dunque la parola, Eliu, figlio di Barachele il Buzita, disse:

Giovane io sono di anni
e voi siete già canuti;
per questo ho esitato per rispetto
a manifestare a voi il mio sapere.

32:7 Pensavo: Parlerà l'età
e i canuti insegneranno la sapienza.

32:8 Ma certo essa è un soffio nell'uomo;
l'ispirazione dell'Onnipotente lo fa intelligente.

32:9 Non sono i molti anni a dar la sapienza,
né sempre i vecchi distinguono ciò che è giusto.

32:10 Per questo io oso dire: Ascoltatemi;
anch'io esporrò il mio sapere.

32:11 Ecco, ho atteso le vostre parole,
ho teso l'orecchio ai vostri argomenti.
Finché andavate in cerca di argomenti

32:12 su di voi fissai l'attenzione.
Ma ecco, nessuno ha potuto convincere Giobbe,
nessuno tra di voi risponde ai suoi detti.

32:13 Non dite: Noi abbiamo trovato la sapienza,
ma lo confuti Dio, non l'uomo!

32:14 Egli non mi ha rivolto parole,
e io non gli risponderò con le vostre parole.

32:15 Sono vinti, non rispondono più,
mancano loro le parole.

32:16 Ho atteso, ma poiché non parlano più,
poiché stanno lì senza risposta,

32:17 voglio anch'io dire la mia parte,
anch'io esporrò il mio parere;

32:18 mi sento infatti pieno di parole,
mi preme lo spirito che è dentro di me.

32:19 Ecco, dentro di me c'è come vino senza sfogo,
come vino che squarcia gli otri nuovi.

32:20 Parlerò e mi sfogherò,
aprirò le labbra e risponderò.

32:21 Non guarderò in faccia ad alcuno,
non adulerò nessuno,
32:22 perché io non so adulare:
altrimenti il mio creatore in breve mi eliminerebbe.